Nitsch. Dall'azionismo alla pittura

Lóránd Hegyi

Year 2022
Format23 x 27 cm
Pages 104
Coverpaperback
LanguageItalian
ISBN 978-88-9397-059-4

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“Per molti è stato un artista controverso, per altri un maestro assoluto dell’Azionismo e non solo. Io lo considero un amico con il quale le parole sono sempre state superflue. La trama del nostro legame si è costruita negli anni attraverso sguardi, colori, azioni.
Non abbiamo mai utilizzato sotto testi, frasi di circostanza, elogi sterili o attenzioni alla formalità, piuttosto
un fare impetuoso e istintivo, come la sua arte.”
GIORGIO GABURRO

“Forse mi permetto slanci di entusiasmo estatico in una forma così estremamente carica di pathos perché voglio riprodurre per me stesso il dramma del mondo, la visione di un mondo in continua trasformazione, perchémi voglio entusiasmare, perché voglio convincere me stesso a  tuffarmi senza riserve in un’ebbrezza creativa. Ma sono pronto in ogni momento a riconsiderare tutte le visioni che ho sviluppato, se uno stato d’animo mi portaa orientarmi diversamente, mi indica altri punti di vista. Con questo testo non si intende fornire una visione dogmatica del mondo. Tutto è in sospeso. Si rifiuta soltanto ciò che è mediocre, falso, non veritiero, non dinamico.
Se sono sincero, spesso non sono in grado di assolvermi completamente a causa dell’accumulo di aggressività distruttiva nel mio lavoro. Ma c’è qualcosa in me che avverte che questi drammi, questo teatro che ritrova sé stesso, sono di una sacralità e di una necessità esistenziali” HERMANN NITSCH

“Many considered his art controversial, others regarded him as a complete master of Actionism and not only. For me, he was a friend who could understand me without the need of using superfluous words. The strength of our bond was built over the years through looks, colours and actions. We never used subtest, small talk and sterile compliments, nor cared about formality, but rather had an impetuous and instinctive urge of doing, just like his art.”

GIORGIO GABURRO

“Perhaps, the reason that I abandon myself to bursts of ecstatic enthusiasm in a form that is so extremely rich in pathos, is that I want to reproduce the drama of the world for my own enjoyment; the vision of a world that is continuously changing. I need to be stimulated as I want to convince myself to dive into a creative intoxication without any reservation. But I am always ready to reconsider all the visions I have had if a new state of mind leads me to see things differently if it shows me other possible points of view. The purpose of this text is not to provide a dogmatic view of the world. Everything is suspended. I only reject things that are mediocre, false, untruthful or not dynamic. To tell the truth, I am not always free from guilt myself, as I tend to accumulate destructive aggressiveness in my work. But there is something in me that can feel how this drama, this theatre that rediscovers itself, conveys a sense of sacredness and existential necessity” Hermann Nitsch