
Corpo movimento struttura
Domitilla Dardi
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MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo / MAXXI Architettura
Roma, 14 Novembre 2017 – 28 Gennaio 2018
Partner – Galleria Antonella Villanova
Il gioiello contemporaneo è un mondo fatto di equilibrio tra pesi e misure, conoscenza dei materiali, ma anche di sapienza tecnica e artigianale. È un ambito della gioielleria dove la visione progettuale vale più dei carati o dei metalli preziosi e l’unicità risiede nella forma di un’idea, ma sempre a patto di non sacrificare l’indossabilità delle opere.
I gioielli, infatti, abitano il nostro corpo, vivendo sulla sua superficie irregolare e in costante movimento. Lo fanno grazie alla loro struttura, esattamente come accade all’architettura, animata a sua volta dal dinamismo delle persone.
Gioiello e architettura divengono così gli estremi di un dialogo che ha come punti di incontro quello del corpo in movimento e quello della struttura. Sebbene con finalità e dimensioni diverse, i due campi condividono un linguaggio comune fatto di rapporti, connessioni, proporzioni.
Nell’opera dei sei grandi designer di gioiello contemporaneo, qui presentata, il riferimento all’architettura e l’analogia costruttiva tra piccola e grande scala spaziale sono elementi costitutivi delle loro creazioni.
Giampaolo Babetto, David Bielander, Helen Britton, Monica Cecchi, Peter Chang e Philip Sajet sono stati invitati a dialogare idealmente con sei autori presenti nelle Collezioni del MAXXI Architettura; rispettivamente con Carlo Scarpa, Maurizio Sacripanti, Pier Luigi Nervi, Vittorio De Feo, IaN e Sergio Musmeci. I gioielli sono esposti insieme a disegni preparatori, testimonianze del loro processo di costruzione e stralci del lavoro progettuale, messi in relazione con modelli, disegni e materiali documentari di specifici progetti di architettura.
Il risultato sono opere di gioielleria uniche, che evidenziano i nessi materici, di processo, ideazione e costruzione con le architetture di riferimento. Ogni gioiello diviene così occasione per conoscere il lessico di ciascun autore e la sua personale chiave interpretativa del mondo architettonico.
Domitilla Dardi