Emanuele Parmegiani

Alberto Dambruoso

Anno 2021
Formato 24 x 32
Pagine 148
Copertina cartonato
Lingua Italiano
ISBN 978-88-9397-028-0

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Istintivo, vulcanico, visionario, genuino e caparbio sono cinque aggettivi che, a mio avviso, ben descrivono la personalità di Emanuele Parmegiani. Un artista arrivato tardi all’arte (per lo meno all’arte che conta), ma
che con tutta probabilità era nelle sue corde fi n da bambino. Il germe dell’arte, in altre parole, covava sotterraneo come un fi ume carsico, fino a emergere prepotentemente negli ultimi anni. Dopo aver maturato delle esperienze lavorative nel mondo del teatro, Parmegiani ha deciso, ad un certo punto della sua vita, che quello che voleva fare da grande era il pittore. C’è chi si scopre artista tardi e, non sapendo prendere in mano un pennello e miscelare
due colori, diventa un “vetrinista”: assembla cose diverse tra loro, in un modo tale da farle sembrare assurde, illogiche e il gioco è fatto (oggi più una cosa è strana e più “funziona”, a quanto pare). Basta poi trovare
un critico disposto a scrivere due righe di presentazione e qualche collezionista alle prime armi, pronto ad acquisire il pezzo, e il successo è garantito.
Emanuele Parmegiani è, prima di tutto, un puro. Una persona intellettualmente onesta, che ha deciso di fare il pittore accettandone tutti i rischi del mestiere, compresi quelli delle stroncature critiche. Ha provato e riprovato, buttando una moltitudine spropositata di tele nel tentativo di trovare una sua lingua, un sua via. Ciò che è assolutamente da lodare è proprio questo suo atteggiamento di assoluta genuinità. […]