Materia Nova. Ultime generazioni a confronto

Massimo Mininni

Anno 2022
Formato 24,5 x 24,5
Pagine 128
Copertina con bandelle
Lingua Italiano
ISBN 979-12-80049-41-4

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[…] Alcune periferie hanno riscoperto il colore, la street art, esibiscono oggi immagini attrattive sulle pareti degli edifici, a rallegrare aree del tutto prive altrimenti di elementi accattivanti, di segni particolari. È quello che sta caratterizzando Roma in questi ultimi anni, dove la nascita di gruppi di artisti visivi riuniti in spazi industriali suburbani dismessi, convertiti in spazi di
lavoro (artist-run spaces), sta modifi cando le periferie della capitale in veri e propri contesti culturali, fertili luoghi dove gli artisti trovano lo spazio per potersi affermare riuscendo così a plasmare il substrato creativo di tutta la città.
Una nuova generazione che sperimenta non solo pittura, scultura o fotografi a, ma anche pratiche performative e mediali, spostandosi con disinvoltura dall’ambito dell’arte contemporanea a quelli del teatro, della televisione, della musica, del design e della comunicazione visiva: Castro, Condotto48, Officina, Ombrelloni, Paese Fortuna, Post-ex, Spazio Mensa, Spazio in situ, sono gli studi collettivi che si è scelto di rappresentare. […] Sono il palcoscenico stimolante di incontri in cui una cultura nuova celebra la propria affermazione e l’ambiziosa partecipazione al proprio tempo. Ma soprattutto sono l’imprescindibile punto di convergenza per chi esplora nuove forme di linguaggio artistico e di teorizzazione culturale, elaborando nuovi progetti e generando utopie ad alto potenziale, sono la fucina di ideologie che determina sicuramente un nuovo corso della cultura figurativa. In questi spazi la funzione sociale dell’arte è indagata a partire dal dialogo, dagli scambi interpersonali tra gli artisti e dal rapporto artista/curatore (in alcune realtà fanno parte dei gruppi anche fi gure di teorici e curatori). Si tratta di spazi di comunicazione e di interazione tra individui che hanno un carattere fluido e confini aperti.
Attraverso la nascita di questa nuova scena artistica romana, si assiste alla realizzazione di interessanti progetti di ricerca che, ibridandosi a vicenda e condividendo spunti e idee per le proprie attività creative, sono di fatto il punto di incontro di spiriti liberi. Le loro voci sono unite non tanto dall’affermazione di un’estetica comune, quanto dall’energia e dalla convinzione che l’opera e la riflessione critica, da ciascuno individualmente esercitate, possono offrire maggiore linfa alla trasformazione della ricerca espressiva, attraverso la realizzazione di opere con forza autonoma, ma democraticamente discusse.
Mossi da scoperte personali e intuizioni individuali, gli artisti sono di fatto pronti a condividere con passione le loro idee, sia con gli altri con cui condividono lo studio, sia con artisti con i quali hanno esperienze simili. Fondamentale è per loro dare valore all’interscambio di idee, pensieri, esperienze e opinioni. Con il loro progetto, si rendono significativamente protagonisti di un’esperienza culturale comunitaria, attraverso un approccio metodologico partecipativo, site specific ed interdisciplinare, in cui sviluppare strumenti condivisi per un cambio di paradigma, tuttavia salvaguardando sempre i valori dell’individualità e della libertà espressiva. […] Massimo Mininni