Rotte mediterranee e visione circolare

Giuseppe Modica

Anno 2024
Formato 16,8 x 24 cm
Pagine 56
Copertina brossura
Lingua Italiano
ISBN 9791280049742

Original price was: € 18,00.Current price is: € 17,10.

Sconto del 5%

Spedizione gratuita in Italia per ordini a partire da 28,00 euro

L’esposizione Rotte mediterranee e visione circolare, a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, si snoda attraverso una ventina di olii su tela quasi tutti inediti realizzati negli ultimi anni nei quali, come afferma Giuseppe Modica “il Mediterraneo non è inteso come una mitica Arcadia ma come un luogo segnato da plurime vicissitudini”.
A distanza di tre anni dalla mostra organizzata nella Casa Museo Hendrik Christian Andersen nel 2021 questo nuovo progetto sull’artista siciliano, che vive e lavora da oltre un trentennio nella Capitale, scaturisce dalla vincita del bando PAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea della Direzione Generale Arte e Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che ha consentito alla Casa Museo di acquisire due sue opere: Melanconia e Mediterraneo (2017, olio su tavola) e Rifrazione. Atelier (2020, olio su tela).
Il titolo dell’esposizione Rotte mediterranee e visione circolare è programmatico in quanto, diversamente dalla mostra precedente di taglio trasversale, quest’ultima si focalizza sui lavori che hanno per oggetto la migrazione dei popoli mediterranei, tema caro all’artista, la cui casa di famiglia a Mazara del Vallo, si affaccia sul Mare Nostrum, e rappresenta un leit motiv ricorrente nelle opere del Maestro.
Giuseppe Modica è un artista affermato in ambito nazionale ed internazionale, tra i principali esponenti di una nuova metafisica nella pittura italiana del secondo Novecento. Le opere qui esposte sono caratterizzate da atmosfere enigmatiche che indagano la pittura nelle sue varie articolazioni: da uno spazio misurato e fenomenico della superficie a uno spazio illusorio e immaginario della profondità. In questo flusso circolare trovano un ruolo fondamentale il tempo, la luce e la memoria, nelle sue accezioni di memoria personale, culturale, antropologica. Su tutto aleggia un’atmosfera di mistero, di sospensione, ma anche l’amore di Modica per le prospettive enigmatiche di Piero della Francesca e quelle di Antonello da Messina, la passione per le geometrie di Seurat. Fondamentale è l’uso del colore blu che campeggia sulle tele. Il blu “è il colore dell’atmosfera e della lontananza […] è anche il colore della spiritualità e della contemplazione. E poi con il blu si accendono tutti gli altri colori, come i rossi e gli ocra che sono l’energia vitale della luce. Il blu è un contrappunto necessario alla luce. È il colore del respiro, della libertà e della vastità
del firmamento”. (G. Modica)