Luca Coser. Storia d'amore senza titolo

Daniela Ferrari

Year 2022
Format24 x 28 cm
Pages 228
Coverhardback
LanguageItalian/English
ISBN 979-12-80049-60-5

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Una storia d’amore senza titolo può essere anche una storia d’amore senza storia: né inizio né fine, solo desiderio, immaginazione, forse. Contatti sognati, costruiti nella mente come una sequenza cinematografica priva di regista, effetto di una sceneggiatura confusa che gli attori nemmeno conoscono, increduli o ignari della reciprocità di quei sentimenti oppure, più semplicemente, abili mentitori. […] Fin dal principio, la poetica di Coser si traduce in una teoria del nascondimento. Dietro la maschera della pittura, egli gioca a nascondino con noi spettatori. Ci lascia qualche indizio. Talvolta si contraddice. Tiene in equilibrio diversi registri di lettura. Se per certi suoi dipinti si potesse reclamare un sottofondo musicale, verrebbe da scegliere il Ballo delle maschere dal Romeo e Giulietta di Prokofiev. Polarità che convivono, due ritmi diversi, contrastati. Il caldo che si stempera nel freddo, il passo grave cui viene meno – come d’incanto – la pesantezza; il suono lieve che cerca il grido, invoca il frastuono. Tutto quel ribollire, quel vivo rumore attende il momento della pausa; quella pace che accade sotto la neve, quando soffoca – con ingannevole gentilezza, inarrestabile – e ammanta ogni cosa di silenzio perfetto, assoluto. Gelo.
Ecco spiegata la ragione del bianco.

In the excursus pursued by Andrea Facco, what emerges is that his approach to the problems of art and representation always occurs using the art of painting: without ever disavowing techne, but, on the contrary, putting doing on an equal and complementary level to thinking. As we try to understand the logic of his work, to identify the underlying reason that drives a form of research that is essentially narration through images, we are confident when affirming that painting is always at the centre of his poetics. After all, if we were to classify his work according to the logic of contemporary art, we would have to define him as a conceptual artist who does not forgo painting, but above all one who knows how to paint with exceptional skill.
His, therefore, is praise for painting; an apology with a hint of the outdated, in some cases, articulated in sequences, passages from an amorous discourse that began for Facco in the distant times of his first drawings and that has gradually become more complex, as his mind entered the pictorial device, disassembling the mechanism that regulates it.